Home » L’importante e’ avere un piano, solo cosi’ la tua azienda esisterà ancora

L’importante e’ avere un piano, solo cosi’ la tua azienda esisterà ancora

L’ IMPORTANTE E’ AVERE UN PIANO,SOLO COSI’ LA TUA AZIENDA ESISTERÀ ANCORA 

Da uno studio economico fatto da alcune rinomate agenzie di Rating, le PMI italiane sono tra le più vulnerabili alla situazione attuale creata dal Covid-19.Oltre il 65% delle PMI, secondo questo studio, triplicherà le sue probabilità di default a causa del calo di fatturato generalizzato (stimato nel 10%).  

COSA PUO’ FARE UN IMPRENDITORE IN QUESTA SITUAZIONE? 

La cosa migliore da fare da subito è approfittare del decreto Cura Italia e di tutte le moratorie messe a disposizione per arginare l’ uscita di cassa relativa ai finanziamenti accesi. Ma questo è solo il primo passo e da solo non basta. Se mi fermo a questo ho solo arginato le uscite di cassa, ma non ho risolto i miei problemi, ho solo allungato l’ agonia. Su una cosa questi studi hanno avuto ragione riguardo alla crisi del 2008: una delle lacune ataviche delle nostre PMI è proprio la mancanza di managerialità, che ha causato la maggior parte delle chiusure di attività nell’ ultima crisi. 

IL PIANO MARSHALL E LA RIPRESA 

Tante sono le iniziative adottate con il Decreto per tamponare l’ emergenza di liquidità che le aziende si troveranno a affrontare, dal “de minimis” quadruplicato alla maggiore facilità con cui molte aziende potranno accedere alla garanzia del Medio Credito Centrale. Non per ultimo il bazooka BCE  per permettere alle banche di erogare credito a costi molto vantaggiosi. Ma sono certo che nasceranno anche nuovi strumenti a supporto delle imprese. La ripresa è un fatto certo, è sempre stato così, dopo qualsiasi crisi; quello che non sappiamo oggi è quanto tempo ci separa da questo momento di ripresa.Ai più catastrofici di noi che parlano di Tempi di Guerra rispondo “attrezziamoci per il DOPOGUERRA”: nella storia sono ricordati come momenti di grande boom economico. 

QUALI SONO LE COSE DA FARE DA SUBITO? 

Affrontare una Crisi Aziendale significa anche apportare modifiche all’ organizzazione sostituendo una organizzazione verticale e funzionale a una orizzontale e per processi che ha il grande vantaggio di portare indici di produttività e qualità comprovati decisamente più alti. In questa fase il driver delle tue azioni non possono essere gli eventi ma le tue decisioni. 3 infatti sono le fasi che è necessario affrontare da subito in una Crisi Aziendale: 

1.PROGETTARE E REALIZZARE UN PIANO DI RIPARTENZA;

2.RIVEDERE LE FASI DELLA GESTIONE AZIENDALE ADEGUANDOLA ALLE NUOVE NECESSITA’;

3.PROGETTARE E REALIZZARE UN PIANO DI ACQUISIZIONE DI NUOVI CLIENTI. 

Il fulcro di tutte le strategie da adottare è il documento che farà da “faro” per tutte le azioni che seguiranno e che sarà sempre la stella polare dell’ azienda, oggi in un momento di crisi e domani durante il boom economico: la SIMULAZIONE DEI FLUSSI DI CASSA.  Questo esercizio prevede un piano di tesoreria, un budget di cassa preciso per i prossimi 4 mesi, e che riesca a proiettare le sue previsioni anche ai 12 mesi successivi. La simulazione quindi è il vero driver delle decisioni da adottare e soddisfa anche i criteri richiesti dalla legge sulla Crisi di Impresa e dell’ insolvenza. Per aiutare le aziende che hanno scelto Reputazione Bancaria ho stilato un piccolo vademecum in 10 punti frutto di tutte le esperienze maturate anche nelle grandi Aziende, che oggi voglio condividere con tutte le PMI (clicca qui per scaricarlo)  

VADEMECUM

1. Chiamare tutti i clienti verificare se pagheranno, quando, se hanno problematiche particolari e di che tipo con lo scopo di  cercare di instaurare un rapporto positivo e di trasparenza e dall’ altro di verificare eventuali sinergie o produzioni mirate; 
2. Verificare se e come riesco a pagare i miei fornitori, adottando la stessa modalità di trasparenza; conoscere le loro problematiche e capire insieme eventuali tempistiche di rifornimento e consegne, verificando anche la loro catena di approvvigionamento;  
3. Studiare e pianificare come sfruttare al massimo l’ aiuto degli istituti di credito e le altre iniziative di liquidità che certamente arriveranno non trascurando di verificare anche altre forme di sostegno, sconto elettronico fatture, finanziatori, factoring; 
4. Verificare il mio livello di produzione, se ho merce per produrre e fino a quando, se è opportuno cercare nuovi fornitori per supportare una eventuale richiesta improvvisa.  
5. Capire se la produzione e/o servizi possano essere modificate e/o integrate o sostituite con un modo di produrre diverso (vedi produzione mascherine, software ecc); 
6. Verificare il personale di produzione, capire chi è fondamentale, quante persone sono intercambiabili, se c’è un bacino di personale da cui attingere, o se è meglio contattare da subito agenzie o cooperative per avere scorte di ore. Stesso procedimento per il personale in ufficio, chi sono le risorse chiave? 
7. Coinvolgere e motivare tutto il personale è fondamentale. Mai come in questo periodo è importante non disperdere competenze difficilmente rimpiazzabili. 
8. Verificare se i miei prodotti e/o servizi possano trovare altri canali di distribuzione o di clienti e verificare se l’ on line può essere un ulteriore mercato di sbocco. 
9. Verificare se la mia attuale struttura di vendita è adeguatamente flessibile e strutturata per affrontare le nuove necessità del mondo Dopo Covid. 
10. Fai le cose che servono, non quelle che ti piacciono.La situazione che si è venuta a creare deve essere affrontata con grande RISPETTO. 

Non c’è in ballo qualche punto di PIL e di fatturato.Qui c’è in ballo  la stessa sopravvivenza dell’ Impresa, dei tuoi Sogni, delle famiglie dei tuoi collaboratori, del tuo contributo al TUTTO.Le crisi hanno sempre insegnato che “non è la specie più forte o più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”.  

Ecco perché, considerata la situazione, è utile farsi affiancare da uno Specialista. 

Non è detto che tu non possa conoscere le stesse cose che conosce lui, non è detto che tu non sia o non sarai in grado di fare quello che lui farà ma è indubbio che lui le cose che necessitano oggi alla tua Azienda le ha già affrontate e magari più volte di te; può metterti a disposizione anche gli errori già fatti ma che oggi tu non hai più la possibilità di fare per imparare (in questi momenti non hai la seconda possibilità).  

Sono certo che per primo conoscerai l’ importanza del tempismo negli affari e allora non ti sfuggirà che, anche acquisendo le sue competenze nel tempo, non è detto che ti saranno utili perché quelle cose, perché funzionino davvero, devono essere fatte nel momento giusto; questo vale molto di più che fare le cose giuste al momento sbagliato.